ACQUAVITE D'UVA - MOST

 

ciclo_most

foto

foto

È ottenuta dalla distillazione del mosto d’uva, ovvero da uve ammostate e fermentate. Solo le uve più sane e mature vengono selezionate per la produzione dei distillati d’uva: sono diraspate e poi pigiate in modo soffice per non lacerare eccessivamente la buccia. Il mosto così ottenuto viene fermentato con lieviti selezionati in presenza delle bucce e, quindi, con una macerazione delle stesse durante la fermentazione, a temperatura costante, affinché profumi e tipicità risultino più spiccati.

Quando tutta, o quasi tutta, la componente zuccherina viene trasformata in alcol, il mosto viene versato negli alambicchi e portato al punto di ebollizione. Si tramuta in vapori alcolici e le componenti aromatiche vengono separate dalle altre, ottenendo un distillato di grande intensità. I vapori salgono per poi passare nel condensatore, dove si raccoglie il liquido ottenuto.

Generalmente, per la produzione di acquaviti d’uva si impiegano alambicchi discontinui a bagnomaria. Il distillato ottenuto viene filtrato e lasciato maturare per alcuni mesi in contenitori neutri, che non influenzano le caratteristiche dei profumi. Successivamente, un breve soggiorno in botti di legno consente al prodotto di ottenere la giusta rotondità e complessità aromatica.

Le acquaviti d’uva si classificano in base alla durata di invecchiamento e affinamento, nonché in base al vitigno o ai vitigni con cui vengono prodotte. Come per la grappa, la qualità della materia prima e l’attenzione durante la distillazione sono fondamentali. Rispetto alla grappa, l’acquavite d’uva parte da un prodotto più nobile: per questo è facile ottenere un distillato di altissimo livello.

Le peculiarità del Most sono ben rappresentate dalle parole di Giuseppe Tosolini, nipote del fondatore della distilleria: «L’innovazione del Most è quella di racchiudere nell’alambicco non solo la buccia ma anche il succo e la polpa dell’uva, parti fondamentali per conferire al distillato quei profumi e quella delicatezza che la grappa non può regalare. Ecco quindi il grande successo del Most. Il pubblico di appassionati è in costante aumento, e anche le signore cominciano ad apprezzare la delicatezza di questa pregiata acquavite d’uva.

I giovani riscoprono il piacere del buon bere sia nei ristoranti che nei wine bar, oggi sempre più di moda, ai quali è dedicata in esclusiva la produzione del Most. Una scelta che rispecchia la nostra produzione artigianale e di alta qualità. Le uve prescelte per la produzione sono davvero speciali: 29 il raro Picolit, caratteristico del Friuli, la Ribolla Gialla, il Ramandolo, il Fragolino, il Moscato Rosa e, in esclusiva per la serie storica, la Ribolla Nera».