LA GRAPPA

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È un prodotto tipicamente italiano, ottenuto dalla distillazione di vinacce, ovvero di bucce e vinaccioli, residuati dal processo di vinificazione. È per questo motivo che sono in molti a credere che il termine “grappa” possa essere un’evoluzione della parola graspo che, per l’appunto, indica la parte legnosa del grappolo.

 

Questo prodotto è fortemente legato alla tradizione e alla storia italiana; basti pensare all’intensa attività dei contrabbandieri del secolo scorso, alla produzione clandestina, poi regolamentata, e soprattutto al ruolo che il distillato ha avuto per nostri i soldati durante le guerre mondiali. Riscaldava nelle giornate più fredde, disinfettava le ferite e aiutava a sentire meno la paura e il dolore. Non c’è da stupirsi se per i soldati “il cicchetto” era un’usanza entrata nella consuetudine, che non hanno abbandonato anche quando è finita la guerra. Ecco così che la grappa è entrata nelle case degli italiani e si è diffusa l’abitudine di correggere il caffè o di sorseggiarla da sola a fine pasto per agevolare la digestione.

Per potersi fregiare dell’appellativo di “grappa”, le uve da cui proviene la materia prima da distillare devono essere state prodotte e vinificate in Italia. Nelle produzioni di pregio si opera il diraspamento delle vinacce al fine di non interferire con la qualità dell’uva. A seconda della zona di origine la grappa può assumere una particolare denominazione geografica, come Piemonte, Lombardia,Trentino, Alto Adige,Veneto o Friuli. Un’ulteriore distinzione è quella tra i singoli vitigni e gli uvaggi misti: dei primi si assaporano le tipicità e le caratteristiche di una regione o di una località e delle sue uve, mentre per i secondi è la maestria del distillatore, che sapientemente unisce i profumi e i sapori delle uve, a dare personalità al distillato.

La grappa di singolo vitigno deve essere stata ottenuta almeno per l’85% con una sola varietà d’uva: in questo caso si definisce grappa di monovitigno. In base al grado di maturazione, si parla di grappe affinate se rimangono in botti di legno per almeno 6 mesi, mentre si possono definire riserva se vi rimangono per almeno un anno. Si dice giovane la grappa non soggetta ad affinamento in legno; aromatica quella ottenuta da uve aromatiche o semiaromatiche, come Moscato, Müller Thurgau, Malvasia e Gewürztraminer; aromatizzata quella che ha subìto processi di aromatizzazione.