LA MATERIA PRIMA

 

foto_alambicchi

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Ciò che esce dal torchio in vendemmia è la buccia d’uva appena spremuta, umida del suo vino. Questo frutto della vendemmia si chiama VINACCIA e il mastro distillatore sa raccogliere nell’alambicco il suo profumo particolare, fruttato, corposo e morbido e riproporlo in un distillato limpido e puro. L’azienda Bepi Tosolini seleziona con cura ed estrema attenzione le vinacce per le sue grappe che vengono distillate fresche a poche ore dalla loro follatura. Nessun metodo per la loro conservazione può superare il risultato della freschezza. La vinaccia fresca è il primo ingrediente della nostra ricetta.

Nella distillazione la vinaccia subisce una fermentazione diversa a seconda della varietà dell’uva. Le vinacce di uve rosse arrivano in distilleria già fermentate, mentre le vinacce di uve bianche sono invece vinacce vergini, il cui zucchero non si è ancora trasformato in alcol.

La fermentazione del mosto avviene senza la presenza delle bucce e sotto il controllo del distillatore. Il riscaldamento dell’alambicco favorisce una corretta evaporazione dei fumi; il distillato che esce dall’alambicco viene separato, a seconda della gradazione alcolica, in testa, cuore e coda, e solo il cuore diventerà grappa.

Per poter essere gustata e commercializzata, la grappa deve essere tagliata con piccole quantità di acqua distillata, fino al raggiungimento della gradazione desiderata. Nell’ultimo passaggio la grappa viene filtrata per ottenere un distillato limpido e puro.